Categoria: Animalismo

Quei barbari dei vivisettori

Avete mai fatto caso a tutti quegli attivisti che parlano dei ricercatori in chiave negativa, accusandoli di essere assassini di animali, a volte in maniera molto aggressiva? Certo il dilemma etico non è da poco e il dibattito è incandescente. Cerchiamo allora di capire insieme come stanno le cose. Anzitutto, qualche definizione. la parola “vivisezione”, ovvero dissezione su animali vivi, non è impiegata più in ambito scientifico perché rappresenta l’uso di pratiche invasive senza anestesia e di un metodo di studio proibito dalla legge…

Il gioco delle tre carte: la LAV, il Mario Negri Sud e 50 topolini

Si sa che l’essere onesti a volte non basta per vivere una vita serena ed anzi può portare a fidarsi delle persone sbagliate nell’erronea convinzione che tutti siano altrettanto onesti, ma quando ci si trova a rapportarsi con degli abili politicanti esperti nelle arti del lobbying e della comunicazione come la LAV (Lega Anti Vivisezione) il rischio viene decuplicato e l’attenzione deve essere massima.

Lettera aperta ai responsabili del policlinico di Tor Vergata

Nei giorni scorsi è stata portata alla nostra attenzione la dichiarazione di un’infermiera professionale, rivolta ad una studentessa di infermieristica che aveva manifestato il proprio sostegno a Caterina Simonsen per le offese ricevute. Abbiamo quindi deciso di inviare questa lettera ai dirigenti responsabili del Policlinico di Tor Vergata. Una lettera simile è stata anche inviata al Collegio IPASVI di Roma, per le valutazioni ed i provvedimenti del caso. Ricordiamo ai nostri visitatori che un caso similare che avevamo segnalato al collegio IPASVI di competenza aveva portato ad un deferimento dell’infermiera presso il consiglio disciplinare (qui: http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2014/01/08/news/offese-su-facebook-procedimento-disciplinare-1.8433547 un articolo di cronaca a riguardo)

Quando le domande son troppo scomode: le risposte degli animalisti tra il caso Simonsen, gli attacchi dell’ALF e la Direttiva Europea

Un anno movimentato per la ricerca, con assalti animalisti ai laboratori, proteste dei ricercatori, dibattiti sul recepimento della Direttiva Europea 2010/63. Così un giorno, su Facebook, una ragazza molto malata, ma scientificamente preparata e con una volontà di ferro, decide di difendere le sperimentazioni portate avanti con gli animali, quelle sperimentazioni che le hanno permesso di arrivare ai 25 anni, anche se era stata data per spacciata a nove. E cosa succede? Riceve centinaia di insulti gravissimi e qualche decina di minacce di morte da parte di estremisti animalisti.

Basta con le falsità

Che alcune associazioni animaliste fossero solite “piegare” un po’ la realtà lo sapevamo, ma in questi giorni si sta veramente superando la soglia del ridicolo. Qualcuno infatti sta cercando di far ricadere la colpa della mega-multa che l’Italia si appresta a ricevere dall’Europa per non aver recepito in tempo la Direttiva Europea sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (150.000 € al giorno, pari a 4.500.000 € al mese) sui ricercatori (definiti dall’On. Brambilla con l’epiteto di “lobby dei vivisettori”, cosa di cui si dovrebbe vergognare) invece che sui veri colpevoli che sono le associazioni animaliste e i politici che, come l’On. Brambilla, hanno tentato di fare una cosa che non si può fare, cioè stravolgere la direttiva.

Violenza e intolleranza: la storia si ripete…

Le nostre manifestazioni sono delle esplosioni di gioia: sono colorate, le persone sono sorridenti e fiduciose nel futuro. Ma soprattutto, sono caratterizzate dal massimo rispetto per tutti, rispetto che Pro-Test Italia stessa esige da soci e simpatizzanti.
Le nostre manifestazioni però vengono spesso fatte oggetto di episodi, talvolta anche molto gravi, di intolleranza e di estremismo.

I tentativi di censura continuano: questa volta tocca a Silvio Garattini

Siamo venuti a conoscenza di un episodio vergognoso sul quale l’associazione vorrebbe spendere qualche parola.

Il Festival della mente è un evento culturale dedicato alla creatività che da qualche anno a questa parte ha luogo nel borgo medievale di Sarzana, in provincia di La Spezia. Tra i tanti ospiti invitati, quest’anno prenderà la parola anche Silvio Garattini, il direttore dell’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, con una relazione intitolata “Invecchiamento cerebrale: un’epidemia del terzo millennio” (qui il programma: http://portale.festivaldellamente.it/it/eventi-festival/invecchiamento-cerebrale-un-epidemia-del-terzo-millennio).

La preparazione veterinaria senza pratica clinica è valida?

L’Italia è in ritardo nel recepimento della direttiva 2010/63/UE  sulla protezione degli animali a fini sperimentali. Il ritardo è dovuto in gran parte agli emendamenti che continuano ad essere proposti e discussi in Parlamento, paradossalmente senza considerare quanto riportato nella direttiva stessa e senza considerare che questa è il frutto anche del confronto tra associazioni animaliste europee ed esperti del settore, che hanno trovato il giusto compromesso tra benessere animale ed esigenze di ricerca.

Non ci arrendiamo alla censura

L’8 Giugno 2013 Pro-Test Italia, con l’aiuto di tante altre Associazioni e tanti ragazzi, ha organizzato l’evento nazionale “Italia unita per la corretta informazione scientifica”, che ha avuto luogo nelle maggiori città italiane: Milano, Roma, Napoli, Genova, Torino e tante altre.
L’iniziativa è la prima nel suo genere qui in Italia ed ha delle peculiarità che vale la pena sottolineare: l’evento è partito dal basso, da giovani desiderosi di informazione e di confronto, non solo ricercatori ma anche estranei agli studi di discipline scientifiche, ragazzi che hanno a cuore il futuro del proprio Paese e che vogliono annientare il fantasma che si aggira in Italia da qualche tempo: la piaga della disinformazione scientifica il cui principale terreno di cultura sembra essere Internet, la nuova dimensione del XXI secolo, ed è infatti da lì che è partita l’iniziativa.