Archivio Mensile: Novembre 2012

Dieci domande a cui il mondo della ricerca ha dato risposta!

Con questo documento, un gruppo di ricercatori italiani risponde alle “Dieci domande a cui i vivisettori non rispondono” pubblicate recentemente dal dott. Stefano Cagno con la seguente premessa:

Tutti ricordano le 10 domande che la Repubblica ha posto a Berlusconi senza, per altro, ricevere alcuna risposta. Analogamente presento 10 domande che invio ai vivisettori, ritenendole comunque uno stimolo di riflessione per tutti su un tema che è sempre più sentito dall’opinione pubblica. (Dott. Stefano Cagno)

Qui comincia la disinformazione alla base della propaganda delle organizzazioni animaliste, LAV in testa, che vorrebbero, addirittura, far passare i ricercatori impegnati nella ricerca biomedica come incapaci di reggere il confronto con le loro argomentazioni. Così non è. Come si può vedere nelle pagine seguenti dalle risposte di autorevoli studiosi impegnati a vario titolo nel campo della ricerca scientifica, le cui pacate, ma esaurienti argomentazioni, sono anche una risposta ad un’altra scorrettezza, quella di indicarli come ‘vivisettori’, per cercare di squalificarli preventivamente, sapendo benissimo che ciò non corrisponde al vero.

Come funzionano le cellule staminali? Possono essere un’alternativa alla sperimentazione animale?

Grazie alle staminali riusciamo a ricostruire la pelle – anche aree molto vaste – degli ustionati, riusciamo a cambiare un midollo osseo malato con uno sano, riusciamo a far funzionare meglio i cuori di chi ha avuto un infarto, o anche a recuperare “per i capelli” chi ha avuto un danno troppo esteso per via dell’infarto, e le prospettive che questa ricerca ci sta aprendo hanno un che di miracoloso, che lascia a bocca aperta.

Sperimentazione animale e alimentazione

Da moltissime persone che difendono la sperimentazione animale viene espressa un’idea: non sei d’accordo con questi metodi? Non curarti, rinuncia ad ogni medicina in commercio. In effetti, non esiste farmaco che non sia stato...

La sperimentazione animale a fini cosmetici in Europa: quasi del tutto proibita, lo sarà definitivamente nel 2013!

Premesso che noi siamo solo favorevoli alla sperimentazione animale in ambito biomedico, ci sentiamo in dovere di affrontare l’argomento sulla sperimentazione animale a fini cosmetici.
Spesso, infatti, le argomentazioni di chi è contro la sperimentazione animale ricadono nella diffusa credenza che esistano ancora test cosmetici sugli animali: c’è chi parla di creme spalmate negli occhi dei conigli, di rossetti fatti ingurgitare alle cavie (queste storie le abbiamo lette nei commenti alla nostra pagina), e ci sono anche foto che hanno avuto un’enorme diffusione virale su internet; vi ricorderete sicuramente il famoso coniglio che aveva subito test cosmetici dei prodotti Loreal, alopecico (senza peli), con la pelle eritematosa e rossa.

Domanda dagli utenti: cosa ne pensate di questa intervista del Dr. Cagno?

Un nostro visitatore, Tommy, ci chiede se possiamo commentare questa  intervista del dott. Stefano Cagno, membro di Equivita e del Comitato Scientifico della LIMAV: http://www.peacelink.it/animali/a/8541.html
Noi siamo felici di farlo, citando, come sempre, le frasi a cui ci riferiamo: “Se la vivisezione fosse scientificamente valida perché bisognerebbe compiere anche la sperimentazione umana?”

Cosa ne pensate di Equivita? Sono una fonte affidabile di informazione?

Spesso qualche nostro visitatore ci chiede cosa ne pensiamo dell’una o dell’altra fonte riportata dalle associazioni contrarie alla sperimentazione su animali. In questo articolo analizzeremo l’affidabilità scientifica di una delle fonti più citate dalla propaganda dei movimenti anti-vivisezione.
Parliamo dunque di Equivita, un’associazione animalista “scientifica”. Prendiamo un articolo a caso e vediamo di analizzare cosa dice, così ci si potrà fare un’idea chiara su quanto le informazioni da loro fornite siano attendibili o affidabili.

“Perché non usate i sistemi alternativi, i test in vitro, i simulatori eccetera, invece delle cavie?” – A domanda, rispondiamo

Sicuramente avrete sentito quest’obiezione alla sperimentazione animale: “Non serve più a niente perché ci sono altri metodi, e con quelli si può far tutto!”.
Bene, vediamo questi cosiddetti “altri metodi” (o: metodi “alternativi”, anche se ora andremo a dimostrare proprio perché alternativi non sono, tuttalpiù complementari).